Uscire di casa e disegnare è una delle cose più belle da fare, specialmente col calduccio della primavera e col patrimonio artistico che Firenze offre per i miei studi…
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Firenze in punta di matita
Lijiang in punta di matita
Alcuni dei disegni a matita sulla bellissima città di Lijiang – Yunnan, una città meravigliosa e splendida, paragonabile a Venezia per i suoi canali ed i suoi ponti e per i giochi di luce incredibili che vi si possono gustare…: Lijiang ha cambiato la mia vita ed i miei interessi, aprendomi allo studio della cultura del popolo Naxi ed alla tradizione manoscritta pittografica Dongba.
Une hirondelle ne fait pas le printemps
Questo acquerello prende come soggetto il volo di 2 rondini, per me simbolo di primavera, di rigenerazione e di libertà…
L’icona delle rondini, dei rametti al vento, della distribuzione dei pieni e dei vuoti sul foglio è di evidente ispirazione cinese, così come per le sfumature dei colori ho usato del colore diluito sul foglio già inumidito con acqua pulita.
Il soggetto (anch’esso di chiara ispirazione da Shufa) è per me simbolo di libertà e di rigenerazione, due sentimenti che in questo periodo particolarmente provo e due condizioni che ricerco con tutto me stesso, per me e per la mia compagna, soprattutto dopo una serie di situazioni davvero pesanti, quasi assurde, di voltafaccia, bugie e tradimenti, incomprensioni di cui si è approfittato, infamate e diffamazioni, silenzi e comprotamenti così stupidi, cattivi ed assurdi da parte di persone da cui non solo mi aspettavo un po’ più di buoni sentimenti nei miei confronti e nei confronti di chi amo, ma da cui mi aspettavo un po’ più di intelligenza…
E invece, a conti fatti…proprio mi viene sola da dire che hai voglia di strizzare rape, il sangue non ci sorte…
Studi: Manet, Roses et tulipes dans un vase – olio su tela, cm. 50 x 40

Manet: Roses et tulipes dans un vase - olio su tela. cm. 40 x 50
Manet è insieme a Morisot, Renoir e Monet uno dei miei pittori preferiti, ed i suoi quadri sono per me eccezionalmente espressivi e vibranti, ed in questo periodo sono particolarmente affascinato dalle tele dedicate alle composizioni floreali, in cui Manet, ai miei occhi, mette davvero qualcosa di particolare ed unico che non riesco a descrivere o ad esprimere, ma che amo guardare.
L’Impressionismo è davvero il movimento pittorico ed il momento artistico che più mi dice e che più mi piace, le soluzioni tecniche, i soggetti, le intuizioni, la forza dell’influsso dell’arte orientale, la capacità espressiva ed interpretativa mi affascinano profondamente.
Dipingere questo quadro è stato molto divertente, soprattutto per quanto riguarda il vaso di vetro, più precisamente nella ricerca dell’effetto della rifrazione degli steli e delle foglie dei fiori immersi nell’acqua, nella trasparenza del piano chiaro e del muro scuro, nella rappresentazione del dragone con cui era decorato il vaso stesso e nella sfaccettatura ottagonale della base.
I fiori, da dipingere, mi sono risultati difficilissimi, così come le foglie, ma solo il fatto di poter tentare e di accermi a studiare un quadro così bello mi ha regalato un’enorme soddisfazione. More »
Monet, i rosai nel giardino degli Hoschede a Montgeron – olio su tela, cm. 30 x 30
Monet dipinse nel 1877 questo angolo del giardino di Montgeron, e questo quadro (olio su tela, cm. 172 x 192: Museo dell’Ermitage di San Pietroburgo) si inserisce tra le opere che Monet realizzò per commissione del magnate Ernest Hoschede, che incaricò il pittore di eseguire 4 pannelli decorativi per abbellire la sua nuova abitazione, Chateau de Rottemburg a Montgeron.
Monet dunque trascrose qui la sua estate, cercando, scoprendo e dipingendo i bellissimi scorci che offriva il paesaggio, dipingendo en plein air, realizzando quadri molto brillanti e luminosi caratterizzati da una varietà cromatica molto ampia.
Sebbene Hoschede si fosse da poco arricchito, anche grazie ad alcune fortunose speculazioni, a breve cadde in serie difficoltà economiche e dunque non riuscì a pagare le opere di Monet.

Studi: Monet, i rosai del giardino degli Hoschede a Montgeron - olio su tela, cm. 30 x 30
La bellezza per me impressionante di questo quadro mi ha indotto a studiarlo approfonditamente, osservando tratti, pennellate, apposizione dei toni, uso dei colori, ecc…, e dunque dopo qualche giorno ho realizzato questo piccolo olio, 30 x 30 cm, cercando non tanto di copiare il capolavoro di Monet (sarebbe stato un tentativo stupidamente presuntuoso) ma di capire ed applicare su tela quello che avevo intuito studiando il suo quadro, e studiando le sue opere ad Orsay.



