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XXVII Premio Firenze, 2009

Xiulong Posted in Acquerello, Pensieri, Scambi, concorsi, matita,Tags: , , , , , , , , ,
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Con molto piacere ed altrettanto ritado, riesco a pubblicare questo breve articolo dedicato alla ventisettesima edizione del Premio Firenze 2010, al quale ho partecipato con due lavori:

耶稣誕生 Yēsū Dànshēng, Natività

耶稣誕生 Yēsū Dànshēng, Natività

Natività, matita colorata su carta, che si è guadagnato un posticino nella sezione “Mostra Virtuale” del sito ufficiale del XXVII Premio Firenze.

Ritratto a Matteo Ricci

利玛窦 Lì Mǎdòu - Ritratto a Matteo Ricci

利玛窦 Lì Mǎdòu – Ritratto a Mattero Ricci, acquerello su carta

Uniche due note che vorrei fare, del tutto personali: giudicare un quadro da una foto lo vedo davvero arduo, e che quando si presenta un lavoro con un titolo, che questo sia mantenuto nell’edizione di un catalogo perchè almeno personalmente,  scelgo titoli che sono parte indispensabile del lavoro che presento. Un po’ diverso chiamare un lavoro che raffigura un ponte “ponte” o chiamarlo come avrei deciso io e presentato “ritratto a Matteo Ricci“.

Forse è stato pensato che ci potesse essere un errore :-) anche perchè non credo che sia tanto nota la figura di Ricci, ed allora già che ci sono metto il link alla voce di Wikipedia ed alla fondazione Matteo Ricci.

Lavori in corso

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Ormai è un mesetto che lavoro su Zaofan 早饭 – colazione, matita su cartoncino nero,  misure…emm, non ricordo

Zaofan - Colazione

Zaofan 早饭 - colazione, particolare

Nel 2005, appena tornato dalla Cina, rimasi colpito da un quadro raffigurato nella rivista exChange, di cui trovavamo copie al Beijing Kuai Candian di Lisa e Dani. Il quadro raffigura la baracca di un cantiere edile, e s’intitola 打工图 dǎgōng tú del pittore 徐惟辛Xu Weixin.

Xu Weixin

徐惟辛 Xu Weixin - 打工图 dǎgōng tú

Ho sempre legato quest’immagine immortalata da 惟辛 come un flash scattato durante una colazione, o massimo una cena, di una delle miriadi di squadre di operai che a turni si alternano nei cantieri sempre al lavoro, letteralmente brulicanti! Una visione che comunque avevo visto molto bene nella Pechino di Nanli Shilu, e che abbiamo rivissuto spesso a Shanghai quest’estate.

Ho quindi iniziato a lavorare questa matita su cartoncino nero, intitolando il lavoro Zaofan 早饭 – colazione…

L’intento ovviamente non è quello di copiare un quadro! Il mio sarebbe un omaggio a questo grandissimo pittore, ed alla Cina più bella che ho avuto la fortuna di vivere ed alla quale mi sento profondamente parte. I ritratti di 惟辛 mi piacciono immensamente, ed sento nei suoi volti qualcosa di eccezionale, sento questi quadri vicini sia alle alienate monomani di Géricault sia ai mangiatori di patate di Van Gogh.

La strada è lunga, 慢慢来。。。

Mal di Cina

Xiulong Posted in Acquerello, Appunti, Pensieri, Persone, Studi, tentativi e riflessioni, Tecniche miste,Tags: , , , , , , , , , , , ,
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Mal di Cina, mentre lavoro, qualche settimana fa

Mal di Cina, mentre lavoro, qualche settimana fa

 

Sono alla prese con un lavoro che mi piace infinitamente, e che ritrae a matita una bambina tibetana dello Yunnan, e si basa sulla fotografia “Bambina di un villaggio nei pressi del monastero Songzanlin” di Gianni Limonta in “YunnanCina” pubblicato nel 2000 dalla Leonardo Arte.

Bambina di un villaggio presso Songzanlin, Yunnan

Bambina di un villaggio presso Songzanlin, Yunnan

Lo schizzo preparatorio  eseguito a tecnica mista , acquerello e matita colorata su carta da spolvero rosa, è stato selezionato per la copertina del libro “Benvenuti nel paese delle donne, i Moso. un viaggio ai confini del Tibet” di Francesca Rosati Freeman, edito dalla XL edizioni ( http://www.xledizioni.com ), attualmente in pubblicazione ( http://www.xledizioni.splinder.com ).

copertina

Francesca Rosati Freeman, "Benventui nel paese delle donne, i Moso: un viaggio ai confini del Tibet"

Questo è anche il ritratto del sentimento personale di immensa nostalgia per la Cina, in particolar modo dei paesaggi umani incontrati nel mio pellegrinaggio lungo la porzione nord-occidentale della provincia dello Yunnan, ai piedi del Tibet.

Il titolo è anche citazione dell’opera omonima di Ilario Fiore che ben descrive sintomi e sentimenti del mal di Cina.

La bambina di Songzanlin è l’incarnazione della bellezza vissuta laggiù, di volti di terracotta dalle gote arrossate dal sole, di espressioni fiere ed al contempo timorose con sguardi di perla, della festa di colori dei costumi tradizionali delle minoranze dello Yunnan, un’enorme ricchezza ed una sconfinata varietà etnica, culturale ed artistica di quella provincia ai confini dello Sichuan e del Tibet, una delle visioni più toccanti che quotidianamente rivive nei miei pensieri e nei miei ricordi di Cina.

Il monastero di Songzanlin è un complesso religioso la cui fondazione risale a circa 300 anni fa, e nella sua imponente struttura vivono dai 200 ai 300 monaci buddisti. La via per accedere al monastero è circondata da vecchi edifici fatti di terra essiccata e legno, con improvvisi lampi di calce bianca, uno sfondo unico e silenzioso in cui appaiono e veleggiano macchie porpora e rosa: i monaci al lavoro e le bambine del villaggio limitrofo dalle vesti fuxia, con copricapi sgargianti, decorati con motivi floreali, dai volti dolci e baciati dal sole, che desiderano vendere piccoli oggetti dell’artigianato locale ai visitatori.

Il monastero si trova presso la città di Zongdian, conosciuta anche con il nome di Shangri-la, distante circa 200 km a Nord di Lijiang, crocevia etnico-culturale e capitale della religione Dongba e della tradizione manoscritta pittografica del popolo Naxi.

Lijiang, Zongdian ed i loro abitanti sono alcune gemme del variopinto e prezioso scrigno dello Yunnan, a sua volta parte dell’immenso tesoro della Cina. Questa provincia sud-occidentale abbraccia la più grande varietà di visioni e paesaggi di tutta la Cina, partendo dalla giungla del sud al confine con Laos e Myanmar (Birmania) e giungendo a nord fino alle imponenti montagne del Tibet, un altopiano di terra rossa solcato da fiumi imponenti come lo Yangtse, il Mekong ed il Salween.

La ricchezza naturale si esterna con il brulicare della vita in tutte le sue espressioni e varietà: delle 30.000 specie di piante viventi in Cina 18.000 si trovano in Yunnan, così come per la fauna, e sul suo territorio vivono ben 25 delle 56 minoranze etniche cinesi.

Mal di Cina, pochi giorni fa

Mal di Cina, pochi giorni fa

Il volto, gli occhi, l’esplosione di colori degli abiti della bambina di Songzanlin, una bimba tibetana, è il ritratto di questa abbagliante varietà e della ricchezza variopinta che ho incontrato nel mio pellegrinaggio nel 2005, al cui ritorno sono stato afflitto da inevitabile mal di Cina.

Renoir: ritratto – olio su tela, cm. 30 x 40

Xiulong Posted in Olio su tela, Studi, tentativi e riflessioni,Tags: , , , , , ,
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Renoir: ritratto - olio su tela, cm. 30 x 40

Renoir: ritratto - olio su tela, cm. 30 x 40

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